Strane Sere

 

Vorrei saper rapire il volto di ciò che muore

lungo i solchi di questa sera,

mentre l’erba schiocca il tempo al vento

e scioglie senza sforzo la mia mente.

Dondolo sull’apparente equilibrio,

in bilico sulla cruna dell’attimo,

provo ad inserire un istante dietro l’altro.

Non finisco mai la mia collana di perle,

fallisco sempre nel mio intento.

Le fumose trame dell’ordine tacciono…

Si sente uno scoordinato canto

che si dissolve

davanti al quadro dei veggenti.

V.

strane sere        Piazza del Duomo, Milano.

 

 

5 pensieri su “Strane Sere

  1. Avevo saltato l’ultima parola cioè “veggenti”. Ho pensato: se piace a Franz posso andare a letto tranquilla! È una sera un po’ strana e anche la mia scrittura si muove come il mio stato d’animo. Jago non sta benissimo in questi giorni ma tutto sotto controllo a breve tornerà smagliante ed operativo! Te lo saluto lo vedrò domani 😊✨grazie sei sempre gentile!

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