Come nel Diorama

Ieri notte,

per la seconda volta nel giro di un mese,

sogno di stare insieme a Francesco Bianconi…

(mai ipotizzato nella vita reale).

Entrambi i sogni sono come in “Diorama”:

non esistono tempi,

nè prima e nè poi,

solo l’apice di una storia d’amore astratta,

fatta di poche parole,

di sguardi attenti

e di carezze rassicuranti

come la sua voce.

Quando mi sveglio,

litigo coi due tempi,

con quello dei sogni

e con quello della vita reale.

Riascolto “Diorama”

e prendo ancor più consapevolezza

che quei “Mondi Lontani”

senza tempo,

sono la fuga perfetta

da un mondo in rovina.

Ed è lì che mi sento al sicuro.

Sabina Gipsy.

come in diorama

 

L’ultimo giorno d’Estate

Oggi è l’ultimo giorno d’estate,

stagione in cui sono nata e che amo,

estate tutto l’anno sarebbe uno dei miei desideri.

Ma domani si apriranno le porte

alla mia stagione mentale.

Probabilmente a causa della mia natura

che gli si consacra inconsciamente.

A breve uscirà dal letargo

il mio spirito dei mesi fumosi,

si aggirerà per i vicoli e sentieri,

con lo sguardo perso alle gradazioni vermiglie

e il pensiero immerso da singolari visioni.

Mi preparo dunque a celebrare la stagione multiforme,

intinta nella vendemmia del mio presente.

Ma per ora sono ferma davanti a quest’ultimo giorno,

finirà anche questa settimana della moda a Milano…

le mie pupille si muovono ripetutamente

verso le code di taxi, fotografi, vip e modelle

che si agitano come batteri su un vetrino da laboratorio,

lasciandomi l’illusione di godermi davvero,

una cioccolata agli angoli di Piazza del Duomo.

V.

ultimo giorno

Piazza del Duomo, Milano.

La Stella Nera

Pensiero che gioca con la luce e la tenebra inviatomi da J.P. Buona lettura!.

Ho una stella nera

che mi abita,

risplende di buio,

illumina d’ombra

ciò che mi circonda,

accende d’oscurità

i miei luoghi,

rischiara di tenebra

i miei pensieri.

J.P.

STELLA NERA

Porgimi un fiore

Voglio stendere code di fuoco,

lunghe scie ribelli e cangianti,

feroci di emozioni…

Voglio cantare inni inesorabili alla vita,

bruciare le nostre passioni

nell’eterno fluire di un lampo…

lasciare che i fulmini ci trafiggano,

ogni stilla di sangue versato

è la degna gabella al carico di sogni

che ci giunge in petto.

Voglio innalzare putiferi e polveri,

scatenare tempeste di leggi gravitazionali

se necessario.

Voglio rubare momenti felici,

per vestirti di quel che serve.

Voglio guardarti negli occhi

e perdermi

in quell’abisso di parole e silenzi

che irretiscono la lucidità.

Voglio forgiare un nuovo Universo personale,

per Te,

remixare i giorni di questa vita e

slacciarli alla brezza 

come acquiloni d’ombra,

per Te.

Fammi un sorriso,

porgimi un fiore.

Non finiremo nel limbo delle incognite.

Incendiamo i nostri demoni,

rinasceremo ogni volta,

come fenici.

V.

porgimi un fiore

 

 

 

I don’t know

<<Quanti anni hai?>>

<<Non lo so, fammi una domanda a cui so rispondere>>.

 

Di seguito riporto una sequenza di foto tratte dalla libera interpretazione del mio “botta e risposta” della fotografa Gaia. Gli scatti sono stati fatti all’interno dell’ex manicomio di Mombello (Limbiate). Potete seguirla e vedere altri suoi lavori nella pagina instagram: railwaysphoto

gaia 1

gaia 2

gaia 3

gaia 4

gaia 5