Pensieri Striscianti

La consapevolezza d’esistere a volte m’appare come qualcosa di magnifico, altrettante, di terrificante.

Mi sento il centro del sentire e l’istante dopo, il nulla intorno a cui il resto si muove.

Non emulo nessuno per preservare la mia autenticità ma mi sento schiava di circostanze esterne.

È un labirintico alternarsi di percezioni distorte ciò che svolazza nella mia mente ma poi striscia attorno a me, su di me, dentro me…la convinzione di aver perso troppo tempo a studiare le fauci degli eventi ed ora, fingo consciamente di non curarmene. Ho anche imparato a credere che i loro morsi non possano sbranare via pezzi essenziali delle mie convinzioni…

Sono più illusa che illusionista, capisco come risolvere gli enigmi solo allo scadere del tempo e le risposte arrivano quasi sempre quando non servono più.

Nella stanza del silenzio ho svestito il cuore dalla pelle di rospo, speravo di calmarlo e di liberarlo ed è finito a trasudare fuoco piangendo melodie straripanti. Ma non lo voglio coprire, questo suono lo vorrei pulire, perché niente è più volgare delle emozioni quando si guastano e si coprono di polvere.

Voglio fare un viaggio oltre i margini del buio, fuggire dalla paranoia, da un orologio rotto e dal fuso orario. Salire verso l’alto, rischiare di abbagliarmi, di accecarmi, tutto pur di scampare alle sabbie mobili.

Muterò la mia anima appiccicosa in liquida e ve la farò bere per farvi capire come ci si sente ad essere me.

V.

Di seguito due meravigliosi scatti realizzati da una mia cara amica e artista, potete seguire i suoi lavori su instagram: @railwaysphoto @gea_life

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Chiaroscuro

La vita è un’ altalena che muove gli eventi a ritmi irregolari.

A volte capita che nei momenti di poco slancio, sopraggiunga l’incapacità di pensare positivamente ed un manto di onde negative, comincino ad avvolgere e confondere come una nebbia spessa.

Succede di finire in fondo all’anima con una bulimia di emozioni che non sono in grado di saziare e l’assenza di stabilità rimane incollata ad un’anima appiccicosa.

Eppure Signori, ho avuto la fortuna di conoscere chi mi è rimasto accanto lo stesso, nonostante conoscesse il peggio di me, i miei proverbiali rovesci d’umore, le improvvise malinconie, le ossessive inquietudini che uniscono certe mie ore in una cornice nera non adatta ai dipinti vivaci.

E così, pian piano, ho imparato a dominare l’effetto chiaroscuro del mio essere.

Ho cercato il buono nei miei pensieri, affilato l’ironia, reso aguzza l’immaginazione.

Non sarò mai una stella scintillante ma conosco il giusto meccanismo per muovere le ombre e regalare al mio mondo la luce che serve.

Se vi sembra troppo buio, allora restate fermi senza seguirmi, tornate indietro:

certe strade fluttuanti stendono i loro passi in territori chimerici ed ignoti, non a tutti graditi.

Il fatto è che sono qui per vivere, con i “pochi ma buoni” al mio fianco e tutto il resto fa solo da contorno.

V.

chiarioscuriParco del Valentino, Torino