Fiamma di illusione

Subisco l’Era dell’Acquario,

ne sono consapevole,

me ne accorgo…

come ci si accorge che arriverà brutto tempo perché ci fanno male le ossa.

Sollevo puntualmente il capo in cerca di un segno che tarda ad arrivare…

poggio sconfitta le mani sulle mie guance ed i gomiti sulle ginocchia,

non vorrei pormi così tante domande

ma è la mia natura incontrollabile,

non si può impedire al lupo di chiedere alla luna.

Vorrei saper ridare pace all’anima,

placare uno stato così liquido da non essere più afferrabile.

Rubare il fuoco e scongelarmi ma…

non ho ancora capito come si fa.

Pensare mi pesa,

l’immaginazione è la mia illusione più grande…

plasmo di continuo futuri che non accadono mai se non nella mia mente.

Ballo il valzer con te nella mia stanza dello spazio e del tempo,

e’ il solo luogo dove balla anche chi non sa ballare.

Scrivo un elogio a te, ma tu non leggi

e tutto questo mi addolora, anche scrivere…

Brucia…

quanto brucia l’illusione,

non avrò trovato pace ma,

forse,

un modo per scongelarmi.

V.

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Passione

Misteriosa è la ricerca

della felicità possibile

che l’anima rincorre

nell’equilibrio un po’ precario

che la domanda pone…

tra l’allegria e il dolore

d’un distacco che soggiace

alla morale e al moralismo

delle sentenze quotidiane…

Si…

ci vuol coraggio

a preferire una domanda

alle tante inutili risposte

in quest’attimo fugace

che chiamiamo vita…

Si…

occorre sofferenza

per misurare la distanza…

Si…

ci vuole l’amore

per serbare un bel ricordo…

Il pathos è la scintilla

che ogni cosa muove

e anche l’amore

vi scorge radice…

Io specular non voglio

sui vuoti del tragitto,

ma darò fiato alla parola…

finché si farà voce…

profondissima e capace

di far gioire il cuore…

ricordando la passione

che fu nostra e che sarà.

V.

passione

Nusa Penida, Indonesia.

Paradosso

Ecco l’abisso senza nome

di una società sempre più sola.

Non c’è posto dove andare,

non possiamo più scappare.

Cresce nell’angoscia la paura,

dell’orribile ferocia dei viventi.

È un mondo senza Dio

che non scorge la presenza

del popolo che soffre.

Tra progetti e paroloni

l’umanità si perde

e la povertà dilaga.

Straripa oltre l’arbitraria soglia

decretata dagli esperti.

Cos’è la povertà?

È solo un concetto,

una parola,

una mancanza,

un vezzo.

Ma chi è povero davvero?

Il gregge o il suo padrone?

V.

Piazza del Duomo, Milano.

Inquietudini o Intuizioni

A volte

mi imbatto

in sensazioni gelide

ed inquietanti:

percepisco il mio corpo

come inanime,

sembro un burattino

ed ho come la sensazione

di divertire qualcuno.

Occhi invisibili mi osservano,

sarò io a condurre i miei passi?

Sarà tutto frutto

di un’alta immaginazione

e suggestione?

O la mano eterna

di una incognita superiore

che mi conduce

dove ha deciso…

V.