Linea di confine

Sottile è quel confine

che distingue chi vive

o sopravvive,

ma se ti manca l’aria

tu proverai dolore.

Varcati quei confini

scopriremmo d’esser soli.

L’aria ai fiori taglieremo

e il dolore non avrà colore

nel mondo che già muore.

Quando la luce mi lasciò…

un astro cadde

in tonfo assurdo…

e nel cuore…

lo schianto.

Ora volgerò lo sguardo al cielo

per ritrovarmi tra le stelle,

nell’immenso di quell’io

ch’ancor mi sfugge.

V.

The sea of sand, Mount Bromo, Indonesia

Brucaliffo

Concludo questa serata fumando del narghilè.

Subisco involontariamente il fascino di certe liturgie profane.

Mi incantano i cerchi di fumo che si compongono, mi fanno sentire come il Brucaliffo.

Il tiepido relax del tabacco e delle parole mi porta a incamminarmi verso viali limitrofi.

Vorrei saper rapire il volto di ciò che muore lungo i solchi di questa sera, mentre l’erba schiocca il tempo al vento e scioglie senza sforzo la mia mente.

Giungo alla fine di un viale, sotto un tronco triste e perso, coi rami tetri, seducenti e un po’ spettrali. Attorno vi è solo terriccio e chiazze violette di petali caduti.

Mi siedo tra le radici fermandomi a cercare tregua cardiaca.

Sono in preda ad una calma feroce, è una strana sensazione.

Qui i pensieri si liberano più facilmente, mi addormenterei volentieri tra le braccia di quest’albero, tra il terriccio morbido, le foglie sgualcite e il tiepido venticello che saprebbe cullarmi fino alla stella del mattino.

Invece abbandono l’idea e allaccio le scarpe riprendendo a camminare.

La via percorsa resta alle mie spalle, quella da scorrere si apre lì davanti e in qualche modo mi riporterà dov’ero prima.

Questo sarà un altro luogo da aggiungere alla mia collezione di posti dove scappare per trovare pace momentanea.

Mi volto a guardarlo un’ultima volta mentre i piedi continuano a camminare.

V.

btucaliffo

Ringrazio Gaia per lo scatto, potete vedere le sue foto su instagram: Railwaysphoto