Fiamma di illusione

Subisco l’Era dell’Acquario,

ne sono consapevole,

me ne accorgo…

come ci si accorge che arriverà brutto tempo perché ci fanno male le ossa.

Sollevo puntualmente il capo in cerca di un segno che tarda ad arrivare…

poggio sconfitta le mani sulle mie guance ed i gomiti sulle ginocchia,

non vorrei pormi così tante domande

ma è la mia natura incontrollabile,

non si può impedire al lupo di chiedere alla luna.

Vorrei saper ridare pace all’anima,

placare uno stato così liquido da non essere più afferrabile.

Rubare il fuoco e scongelarmi ma…

non ho ancora capito come si fa.

Pensare mi pesa,

l’immaginazione è la mia illusione più grande…

plasmo di continuo futuri che non accadono mai se non nella mia mente.

Ballo il valzer con te nella mia stanza dello spazio e del tempo,

e’ il solo luogo dove balla anche chi non sa ballare.

Scrivo un elogio a te, ma tu non leggi

e tutto questo mi addolora, anche scrivere…

Brucia…

quanto brucia l’illusione,

non avrò trovato pace ma,

forse,

un modo per scongelarmi.

V.

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Controvento

Spiegami il perché

di questo viaggio

inaspettato

verso luoghi che non cerco…

Ho vissuto e ancora vivo,

ma non colgo

il punto d’esistenza

in cui mi trovo…

Amo stare qui

nel mio dolce rimanere

tra la terra e il cielo,

tra la riva e il mare…

Forte spira il vento

e gonfio è l’aquilone

che lontano mi conduce

tra spavento ed emozione…

E tu che altrove mi accompagni

quale vantaggio otterrai

dalla mia furia

quando sarò senza compagni?

Può sembrare sortilegio

il volo sopra l’aquilone,

ma è una brezza passeggera,

un sogno, un’illusione…

La trama è finta o veritiera,

ma chi mai potrà creare

un mondo nuovo per qualcuno

senza averne visto uno?

Se guardi le nuvole capisci

che il vento non le rende

somiglianti ai pesci,

lo sai che è solo un’illusione…

È l’enigma della tua immaginazione.

V.

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Stromboli, Sicilia.

Triquetra

Al di là

d’ogni percorso,

ho constatato le ragioni

di un perché così lontano

alle regole dei molti.

Nel passato rivedo ostacoli che

parevano insormontabili,

occasioni perdute e,

l’abbraccio di persone svanite

nell’ipotetico futuro,

inghiottite e risucchiate

nel vortice di sabbia

della mia clessidra.

Qui,

nel presente,

in questo tempo che non esiste,

ho preservato la mia solitudine,

seducendo il silenzio

nelle ore più rumorose.

Non so se la vita

mi porta a scegliere

o se scegliere

sia prerogativa della vita,

so solo che a volte

ci si sente perfetti

nel punto dove si è

e non importa più

conoscerne il senso.

V.

Esoterica Festival Torino.

L’ultimo giorno d’Estate

Oggi è l’ultimo giorno d’estate,

stagione in cui sono nata e che amo,

estate tutto l’anno sarebbe uno dei miei desideri.

Ma domani si apriranno le porte

alla mia stagione mentale.

Probabilmente a causa della mia natura

che gli si consacra inconsciamente.

A breve uscirà dal letargo

il mio spirito dei mesi fumosi,

si aggirerà per i vicoli e sentieri,

con lo sguardo perso alle gradazioni vermiglie

e il pensiero immerso da singolari visioni.

Mi preparo dunque a celebrare la stagione multiforme,

intinta nella vendemmia del mio presente.

Ma per ora sono ferma davanti a quest’ultimo giorno,

finirà anche questa settimana della moda a Milano…

le mie pupille si muovono ripetutamente

verso le code di taxi, fotografi, vip e modelle

che si agitano come batteri su un vetrino da laboratorio,

lasciandomi l’illusione di godermi davvero,

una cioccolata agli angoli di Piazza del Duomo.

V.

ultimo giorno

Piazza del Duomo, Milano.