Profumo di Vita

Capita che ci siano momenti troppo incredibili per vestirli di parole…

Servirebbero ali più grandi su uno spirito abbagliante che ancora non possiedo.

So solo che a volte ci si ferma ad ascoltare la vita

e la si vorrebbe abbracciare per sentirne da vicino,

il profumo impalpabile e trionfante che si porta dietro.

Ci sono periodi da degustare come gocce di buon vino,

il loro sapore lava via l’arsura di mesi perduti

ai raggi di una bussola che grava a vuoto.

Poi si scopre che con un po’ di pazienza,

anche gli aghi impazziti possono rendersi girandole

e regalare il loro impeccabile show.

Vorrei guardare il futuro dietro le lenti chimeriche dei ricordi,

così i miei occhi sapranno sempre cercare le fiaccole siderali

nascoste tra le pieghe dei giorni.

Posseggo delle ore da scrosciare in una fantasia che si fa tersa,

vernicerò con folli incanti

la banalità che grava ad ogni giro di clessidra.

Ne farò stelle e fiocchi di tenebra e…

fili profumati di vita.

V.

profumo di vita     Lago la Sirenetta, Savigliano.

Impalpabile

Ricordo quella notte, eterea e sottile.

Ho aperto il mio essere alle vibrazioni pure, staccando l’anima dal mio corpo.

Per un tempo impercettibile e non quantificabile ho capito chi ero, chi fossi e chi sono, mentre tutto svaniva e fluttuava, facendomi attorcigliare a mezz’aria come la combustione lattea.

Nulla era più in grado di scalfirmi né la materia né il tempo imbrigliato negli orologi, nelle clessidre.

Ero diventata uno spiffero scampato dalle menzogne, dalle ingiustizie e dagli inganni.

V.

IMPALPABILEFoto scattata al concerto di Ludovico Einaudi