Malelingue

Il peso di nascer donna

ed il pregiudizio d’essere Eva…

Quando mi vedono parlare coi serpenti,

le male lingue si stemperano al fuoco nero.

Presagiscono il mio peccato

sedendo al banchetto dei predicanti.

L’ipocrisia trabocca dai loro calici di risa spregianti,

mentre lambiscono i bordi della mela.

Se provassero amore,

come me,

non cadrebbero in alcuna

tentazione

né calunnia.

V.

A tavola con persone sbagliate

Mi è capitato di sedermi

ad un tavolo di persone

che con me non c’entravano niente.

Intitolai quella sera:

“Il tripudio ottuso dell’idiozia”.

Il menù della cena si presentava

con l’insensata passività delle idee,

quell’ipocrita ed insulsa pesantezza

che lacera l’acciaio

e si nutre di certezze granitiche,

disgustose

come vermi di filo spinato.

Anche il vino di quel banchetto

mi fu amaro come

il più rancido dei veleni

dunque ci misi poco a decidere

di alzarmi e andar via.

Ripensando a quel momento,

sono solo fiera della scelta che feci.

Uscita dal ristorante

quella notte,

dissolsi il mio tempo

nel più nobile

dei sospiri.

Diedi un bacio alla Luna

e mi sentii più leggera e viva,

promettendomi

di non bere

neanche un goccio di vino

con persone non affini

che avrebbero rubato

anche solo un minuto

del mio tempo.

V.

a tavola con gente sbagliata

 

Un Amico non si Dimentica!

Dedicato agli Assenti al Memorial di Luca Maynardi, agli Amici, Parenti che garantivano la loro presenza. Io che sono uno Spirito Libero, non ho peli sulla lingua né timore di dedicarvi questi versi. Mi auguro che la dimenticanza di questo anno non si verifichi anche il prossimo.

Guardatevi dentro.

Saluti.

La dimenticanza…

La scopri…

ogni giorno…

scavando sotto la coltre dell’apparenza,

del perbenismo

e dei faremo…

delle anime da poco…

Figuranti…

Figure spigolanti

dalla parola obliqua,

garanzie tamquam non esset.

Ma non sprecherò altre parole

per immortalare la vostra dimenticanza,

la vostra assenza,

il paradossale nulla…

senza luce…

senza voce.

Un Amico non si Dimentica.

Malvolentieri ,

vi lascio ai vuoti d’indifferenza

che sconosco.

V.

luca m