Feeling

Due stelle nell’azzurro,

due lampi nella notte,

i tuoi occhi su di me…

Specchi riflessi nei pensieri

per scoprire la maniera

di afferrare un’emozione…

tra la brezza e questo mare

che accarezzano la pelle

come i petali di un fiore.

V.

Nusa Penida, Indonesia 🇮🇩

Paesaggio intermedio

Eccomi al margine

che sovrasta la frontiera…

Silente…

un ritmato canto avverto…

onde contro la scogliera infrante…

e quel canto mi piace e mi seduce…

Scendo…

e dal basso scruto…

una biglia…

si, è una biglia

orna di colori

che si piantano negli occhi

per non uscirvi più…

Seduta sul bordo dell’abisso

avverto il peso del perché

si viene al mondo…

Sono uno spirito distante,

ai comuni vizi alieno,

non ho nome,

non ho casa,

non ho ore…

Sono solo un lieve

spiffero di vento

da nessun dove giunto

tra le immote fronde…

Sono parte indefinita

e inconsistente,

sono pulviscolo

di vita non terrena…

So che non durerà

a lungo la magia…

e già respiro forte,

come se fosse il primo…

come non ho mai fatto…

come se fosse l’ultimo.

È solo un attimo

o l’eternità vissuta?

Nuova leggerezza

suadente mi pervade

ed io la lascio fare…

e la mente già s’immerge,

senza sforzo,

in quel paesaggio intermedio

tra l’adesso e l’oltre…

Palpita forte il cuore

che cerca la sua pace…

mentre misuro la distanza

tra la terra che calpesto

e la vastità del mare…

metafora dell’infinito

che mi sfugge e sopravanza

nel tempo e nello spazio…

Può bastare un attimo?

Si possono condensare

i millenni in un minuto?

V.

Kelingking Beach, Indonesia.

Mare Freddo

Senza valigia salgo a bordo di un veliero sentendomi pirata, profeta, balena. Mi allontano dai crimini dei costruttori edili, immaginando paesaggi infiniti nel prossimo inverno.

Gli amici dell’infanzia mi chiamano con un nome, quelli di adesso con un altro. C’è chi mi conosce per quello che ero, chi per quello che sono, chi in modo veritiero, chi fasullo.

Vorrei scrivere cose bellissime, tipo del profumo di muschio bianco dei miei pensieri, quando ti vedo sfrecciare nella mia vita senza fermarti mai. Sei come il veliero che lascia la scia, poi dopo un po’ tutto torna come prima.

Questi sono i viaggi che mi portano più lontano degli altri, ti scrivo sempre storie che non posso spedirti mai. Però le rileggo ad alta voce come se fossi vicino a me ed immagino l’effetto che potrebbero scatenarti.

Ora so solo che i tuoi occhi color del mare freddo, sarebbero utili adesso che il veliero si è perso in mezzo ad un mare più profondo di me.

V.

MARE FF    Phi Phi Island, Thailand.