Suoni d’oltre

Suoni d’oltre

tra i silenzi

e questa quiete.

Suoni nuovi

e suoni antichi,

storie raccontate,

fedi e vecchi miti.

Vibra l’espresso

che si esprime,

voce dell’adesso

e linea di confine.

Vibra e si diffonde

l’onda della lira

che l’universo fende

in ogni spira.

Sinfonia celeste

e strumento di misura,

suono primordiale

che l’anima cattura.

Canto del creato,

d’esplosione conseguenza,

grandissimo boato

e ponte di latenza.

V.

keraton yogyakarta, Indonesia 🇮🇩

Come nel Diorama

Ieri notte,

per la seconda volta nel giro di un mese,

sogno di stare insieme a Francesco Bianconi…

(mai ipotizzato nella vita reale).

Entrambi i sogni sono come in “Diorama”:

non esistono tempi,

nè prima e nè poi,

solo l’apice di una storia d’amore astratta,

fatta di poche parole,

di sguardi attenti

e di carezze rassicuranti

come la sua voce.

Quando mi sveglio,

litigo coi due tempi,

con quello dei sogni

e con quello della vita reale.

Riascolto “Diorama”

e prendo ancor più consapevolezza

che quei “Mondi Lontani”

senza tempo,

sono la fuga perfetta

da un mondo in rovina.

Ed è lì che mi sento al sicuro.

Sabina Gipsy.

come in diorama

 

22/05/17 Manchester

Tra musica e terrore.
Dolori lancinanti
e mute preci…
disciolte in lacrime salmastre.
Sgomento d’impotenza
e viva rabbia
per chi invoca Dio
e regala morte.
Nere bandiere
portano sterminio
e stupidi seguaci
distruggono il passato.
Stolti!
Nessuno muta
la storia millenaria
e la guerra è sempre
orrore.
E tu che punti il dito
e mi condanni…
dimmi chi annaffiò
la malapianta?
Non darti arie…
mi fai schifo!
Per sogni di potere
e vile denaro lordasti
l’anima e la stirpe.
Labile memoria d’Occidente…
adesso paga il fio
della tua colpa…
sei tu la serpe
che arma il pugno
dell’imbecille terrorista e dei politicanti osceni.
V.
manchester