Di fianco a me

Di fianco a me

Non mi importa guardarti … mi basta sentire che sei qua, al mio fianco,
Sentire il tuo respiro e percepire i tuoi sogni da ogni minimo movimento che fai .

Non mi importa guardarti, mi basta sapere che in quei pochi secondi in cui aprirai gli occhi per poi richiuderli e tornare nel buio dei sogni, mi cercherai con le tue mani, come se volessi assicurarti che io sia ancora lì di fianco a te.

Non mi importa guardarti perché il tuo profumo resta indelebile in questa stanza , che tu ci sia o meno.

Non mi importa guardarti, a patto che i tuoi sogni continueranno a riempire il vuoto della notte , il tuo profumo avvolgerà ogni singolo oggetto e le tue mani mi cercheranno per sempre nel nostro piccolo infinito caotico .

Martina Patruno

Potete seguire il blog di Martina “Viaggio Virtuale” che parla di racconti ed esperienze personali, vi lascio il link: https://martinapatruno2810.wixsite.com/website

Nuovo domani

Se del tempo hai creduto di non averne più,
Guardati dentro e del rimasto fanne virtù,
Tic tac è probabile che ne sarai sazio,
Chiudi gli occhi e vai oltre ogni spazio.

Evadi da questa terra senza paura,
Eccola lì..la strada di madre natura
Non esserne persuaso,
Nulla accade per caso.

Genera rispetto per il creato
Ogni giorno regalato,
È un frutto dell’albero del passato.

Solo ora ritorna
La vita può riprendere forma
Sei finalmente pronto,
la natura di te si contorna,
Hai pagato il tuo conto
lascia la tua orma.


M.B.

Non è una foto

Scorre come un liquido amaro,

quell’insana abitudine di lasciare che il tempo passi senza agire.

Mi allontana, come un insetticida umano.

Si può davvero avere la pretesa di cristallizzare tutto come in una foto?

Quando ci sono cose che non possono aspettare troppo per essere vissute, perché si perdono…

E la giostra continua a girare, le nuvole a cambiare disegni…

Ed il tramonto di oggi non sarà mai quello di ieri.

V.

Grazzano Visconti

Un dì

Un dì…

Avevamo cura e amore…

amavamo la natura

e conoscevamo

la vergogna…

Un dì eravamo liberi…

e ci amavamo…

armonizzando la passione

nell’esistenza piena…

Un dì eravamo in sintonia

con le logiche del cosmo

e conoscevamo…

la realtà dell’entropia,

la formula del phatos.

Un dì eravamo lenti…

e quell’adagio stimolava

il pensiero e l’emozione…

Persino le poesie erano lunghe

e le scrivevamo a mano.

Un dì sapevamo che

il caos dominava il mondo

mentre il logos l’avversava

per dar scopo alla passione…

Un dì sapevamo…

Io ora non so se la ritroverò

al confine del possibile…

ma non la contrapporrò

alla ragione.

V.

Connect your Brain

Bevi vino francese,

mangi pizza italiana,

kebab turco…

La tua democrazia è greca,

il caffè è brasiliano,

la terra ha la sapienza dei nativi precolombiani.

I film sono americani,

il tè è del Tamil,

le t-shirt sono indiane,

l’olio è dell’Arabia saudita.

I computer sono cinesi,

i numeri arabi,

le lettere latine.

Quando dici di odiare i razzisti è un razzismo ancor più sottile.

Ai Confini Improbabili

Sono stata strega, fata, fantasma, angelo e demone.

Ho varcato il Quinto Regno ed ho dormito dentro alle fauci dei draghi.

Ho nuotato nel liquido isotermico, bevuto idromele al sorgere della nuova Luna e presidiato il Sabba sulle spalle di un gigante.

Ho seppellito il Malleus Maleficarum e tradotto il Manoscritto di Voynich.

Ho teletrasportato Battiato ed evocato Stravinsky sulla prospettiva Nietzsche.

Mi sono mossa come una dinamo su hertz non ancora scoperti e tinto i capelli con colori che non esistono.

Ho attraversato la banchisa artica con una candela mentre sottolineavo libri mai scritti.

Ho sovvertito l’ordine del tempo riportando in vita il Duca Bianco.

Ho camminato lungo viali di foglie estinte per recuperare un amico.

Ho fotografato Hitler con la macchina di Franz Block.

Ho rubato il frammento dell’esistenza di Asgard e ballato a piedi nudi sul dorso di un Ungaro Spinato.

Ho bevuto sangria dal Santo Graal e scambiato la mia anima per 5 ciliegie.

Ho addomesticato uno scorpione e l’ho chiamato Phillip.

Ho lanciato i regali dei miei ex nella voragine vulcanica del Monte Fato.

Ho aiutato Trabuco a fare lingotti d’oro e svelato a Ed Foster dove fossero nascosti.

Ho fatto miliardi di cose eppure…

non sono ancora riuscita a rapire

il suo cuore.

V.

“Ho addomesticato uno scorpione e l’ho chiamato Phillip.”