Futuro

Dimmi,

del futuro che non vedo…

mostrami la strada per fuggire

dal pantano che l’incedere rallenta.

Vivo il mio presente,

aspro, denso, iniquo,

e spesso sono sola.

Dura e cruda è la realtà

che l’orma del mio passo marca

e non vedo più meraviglia nell’oggi.

Lo spirito mai domo

osteggia la menzogna

e sorregge la speranza.

Dimmi,

se c’è una strada alternativa,

ch’io non scorgo la meta

nell’opaco velo del domani.

V.

Time and Space Ibiza, Spagna

Eleutheria

Quando ogni ansa

del ricordo sarà peso

liberati…

da questa zavorra

e vola via…

dal mistero del mutare

che permane…

Sciogli ogni nodo,

fuggi da mere apparenze

e trova la misura…

C’è una lacrima nel cuore…

una stilla che non esce…

ma smania di vedere

il tuo contento…

vestirsi di luce.

V.

Dna

Tu che canti cose belle

e strappi versi dal silenzio

tra tempo e tempo…

tra ombra e luce…

in vegliante attesa

dell’alterità insalvabile…

Eco d’ombra riflessa

nella bianca luce

abbacinante…

Alfabeto di stupore

per la verità

in divenire.

V.

Le mie parole accompagnano “Dna” l’opera di Gaia Gea Anastasio esposta fino al 18 giugno 2020 a Palazzo Ducale a Genova.
Contatto Instagram: gea_life_art

Nuovo domani

Se del tempo hai creduto di non averne più,
Guardati dentro e del rimasto fanne virtù,
Tic tac è probabile che ne sarai sazio,
Chiudi gli occhi e vai oltre ogni spazio.

Evadi da questa terra senza paura,
Eccola lì..la strada di madre natura
Non esserne persuaso,
Nulla accade per caso.

Genera rispetto per il creato
Ogni giorno regalato,
È un frutto dell’albero del passato.

Solo ora ritorna
La vita può riprendere forma
Sei finalmente pronto,
la natura di te si contorna,
Hai pagato il tuo conto
lascia la tua orma.


M.B.

Un dì

Un dì…

Avevamo cura e amore…

amavamo la natura

e conoscevamo

la vergogna…

Un dì eravamo liberi…

e ci amavamo…

armonizzando la passione

nell’esistenza piena…

Un dì eravamo in sintonia

con le logiche del cosmo

e conoscevamo…

la realtà dell’entropia,

la formula del phatos.

Un dì eravamo lenti…

e quell’adagio stimolava

il pensiero e l’emozione…

Persino le poesie erano lunghe

e le scrivevamo a mano.

Un dì sapevamo che

il caos dominava il mondo

mentre il logos l’avversava

per dar scopo alla passione…

Un dì sapevamo…

Io ora non so se la ritroverò

al confine del possibile…

ma non la contrapporrò

alla ragione.

V.

Menzogna

Sei sleale

e non mi piaci,

di fragilità ti nutri…

Hai infiniti modi

per essere te stessa,

io soltanto uno…

Ogni tuo modo

ha dentro un germe

che abbatterti potrà…

Basta solo la ragione

a zittire le tue scimmie

e i tuoi giullari.

V.

Jungle, Bukit Lawang_Indonesia

Io sono desiderio

Io sono desiderio

e tu viandante

che scoprire vuoi

la mia misura…

È un viaggio periglioso

l’inesorabile scansione

e persino il tempo

sarà limite all’impresa.

Travagliato è l’orizzonte

del mio arco vitale…

è fiume che scorre

in rapide e cascate…

Nessun aiuto ci sarà,

per chi sa solo guardare

pensando ad un ruscello

che placido procede

verso la sua foce.

Difficile è il percorso

celato nell’invece

delle insidie preparate.

Ogni gioia ha il suo dolore

nell’universo emozionale

che porta dritto al cuore…

Segreto è il mio forziere

e tu,

non hai la chiave

per aprire senza danno

quello scrigno.

Ma se scrutar vorrai

il fondo dell’umano…

scorgerai il principio

che tutti li pareggia…

Giacché la primavera

brama d’essere l’estate

che l’autunno segue…

e l’inverno ogni stagion

sovrasta e impallidisce.

Ascoltami e ricorda:

chi nell’altrui mar s’immerge…

alle insidie sue s’espone…

e tra i coralli più lucenti

s’insinua la murena.

V.

Ph: Gea Gaia Anastasio

Sfera di Cristallo

Abitudini di vento

tra le sabbiose dune

mentre il castoro

spacca il legno

della barca

e il cuore…

Sono la figura geometrica

di un movimento vivo

che scandisce il mio destino

in un disegno che non vedo.

Talvolta raggiungo

una conoscenza metafisica

del mistero delle cose,

altrettante volte,

scendo al compromesso di esistere soltanto.

Forse non succede solo a me,

ma a tutti coloro che sono nati per la seconda volta.  

Mi sento come Venere,

giro in senso opposto

rispetto al resto del sistema…

ma nessun Urano,

placa il mio tormento.

Vorrei la sfera di cristallo, 

il terzo occhio sull’attenti,

traslarmi un po’ più in là 

per placare dubbio e turbamento…

Invece or ora a mezzanotte 

traccio a penna 

la realtà

che si scioglie tra le spire

del mio silenzioso pianto.

V.

hydra

Insieme a Hydra, scatto del fotografo Luca Di Fazio.