Perdersi

Quando l’acqua

sembrò calma

ci perdemmo

nel fluire della corrente

che silenziosa

agitava inaspettata…

Metto piede nei ricordi

mentre la verità mi sfugge

e sotto l’acqua

nulla è come sembra…

Persino il mio presente

senza te

non è sicuro…

ma nulla può fermare

l’amore che ti colpisce

e picchia duro.

V.

PERDERSINovalja, Croazia.

Carillon

Ritrovo un vecchio carillon

finito quasi per sbaglio tra i giochi dell’infanzia.

lo carico e rimango imbambolata per qualche secondo…

Osservo la silfide purpurea sfilare con un verde vestito,

si muove sinuosa ad otto orizzontale di un sogno infinito e perfetto.

Realizzata in vetro di Murano,

screzia il viola e il blu di oceani tersi di pioggia.

Il piccolo manto floreale procede il rosso velluto

che fodera l’arca in mogano.

La melodia danzante dal suo moto viziato si avvolge di solenne bramosia,

avvelena la mente a morsi di stiletto.

V.

carillon

 

La Sala degli Assenti

Ogni anno che passa mi cambia.

Tutto pare assumere una via più riflessiva e razionale, così l’istinto e la spensieratezza di bambina sembrano sfumare.

Finisco col camminare per i corridoi della vita e, tra prati fioriti e asfalti bagnati, decido di entrare nella Sala degli Assenti.

Entro, noto che tutto pare diventare albergo per la polvere.

Al centro si ergono le vostre statue, amici. Sempre lucide. Nonostante il tempo scivoli e i dispiaceri restino intrappolati.

Ne deduco che la nostalgia abbia un potere detergente. I simulacri non somigliano ai fantasmi intangibili che siete diventati oggi.

le statue ritraggono quelle sembianze da amici che nella memoria non hanno mai lasciato quelle vesti.

Ma ora ho scelto di chiudere definitivamente la sala, insieme a quella successiva delle “Presenze Assenti” della mia vita.

Ho razionalizzato il colpo, nonostante questo, non muterò il mio essere per qualcuno, non limiterò il mio bene o il mio dare. Analizzerò semplicemente con estrema delicatezza, le persone che meritano di essere realmente chiamate Amici.

Che come diceva Norman Douglas: “per trovare un amico bisogna chiudere un occhio; per tenerlo, due.”.

V.

unnamed

 Immagine presa dal video musicale del cantante rap Dydo, dove ho avuto il piacere di partecipare in veste di fantasma del passato.

Vi lascio il link della canzone: https://youtu.be/qiQvlXhspZg