Passione

Misteriosa è la ricerca

della felicità possibile

che l’anima rincorre

nell’equilibrio un po’ precario

che la domanda pone…

tra l’allegria e il dolore

d’un distacco che soggiace

alla morale e al moralismo

delle sentenze quotidiane…

Si…

ci vuol coraggio

a preferire una domanda

alle tante inutili risposte

in quest’attimo fugace

che chiamiamo vita…

Si…

occorre sofferenza

per misurare la distanza…

Si…

ci vuole l’amore

per serbare un bel ricordo…

Il pathos è la scintilla

che ogni cosa muove

e anche l’amore

vi scorge radice…

Io specular non voglio

sui vuoti del tragitto,

ma darò fiato alla parola…

finché si farà voce…

profondissima e capace

di far gioire il cuore…

ricordando la passione

che fu nostra e che sarà.

V.

passione

Nusa Penida, Indonesia.

A Francesca

Benderò i miei occhi

e ti vedrò

oltre la vista,

sorella, cugina, amica…

Ma tu che etichetta

non hai,

riuscire a spiegare

il sentimento che provo

non so…

Ci immagino insieme

affacciate in silenzio

alla finestra sgangherata

della nonna,

il nostro sguardo

si muove

verso la ripida discesa,

tra la piazza del paese

e la vita.

S’affollano i ricordi

nutrenti slanci

e chiusure

di spiriti bambini.

Riguardo le nostre foto

mentre il tempo fugge,

ma non sarà così…

per sempre.

Custodirò i miei versi

che raccontano di te,

e li terrò distanti

dai clamori di un mondo

che ha obliato

la bellezza.

Non udiranno

le tue sagge parole

sussurrate per placare

il mio sconforto.

Non sapranno che

anche il vento

si fece soffio,

per sfiorare

la tua chioma

di ricci lucenti.

Non scopriranno

come abbiamo mutato

il tempo

in particella d’infinito,

incapace di scalfire

il nostro spirito.

Non conosceranno

l’enigma di due anime

annodate nei millenni

che ogni volta

si ritrovano

e trovano risposta.

V.

20/07/2018

Ti parlerei

Io ti parlerei

fuori dai sogni degli uomini,

io ti parlerei per una vita…

ti parlerei se ti conoscessi.

Ti parlerei

in qualunque posto

fuori anestesia

e quel dovunque luce avrà…

Luce che dissolve

le ombre scure…

Ascolterei ogni sussurro

e ritualità nuove di poesia…

Parlerò e mi parlerai…

Sentirò e mi sentirai…

tra le meccaniche celesti

e le insidie del tempo…

E tu che ora risorgi

come Venere dal niente…

vesti i panni del profeta

e dimmi la verità

sul mio futuro opaco.

Sii vento d’immenso

e illudimi se vuoi,

ma dimmi che il futuro

cambierà…

ed io ti porterò

a danzare tra le stelle.

V.

Volcan Kawah Ijen, Indonesia

Inquietudini o Intuizioni

A volte

mi imbatto

in sensazioni gelide

ed inquietanti:

percepisco il mio corpo

come inanime,

sembro un burattino

ed ho come la sensazione

di divertire qualcuno.

Occhi invisibili mi osservano,

sarò io a condurre i miei passi?

Sarà tutto frutto

di un’alta immaginazione

e suggestione?

O la mano eterna

di una incognita superiore

che mi conduce

dove ha deciso…

V.

L’Etá del Mondo 

“La mia età è l’età del mondo” è una frase di Friedrich Schiller utilizzata dall’artista Anselm Kiefer quando presentò una mostra a Roma.

Schiller è un artista romantico e come tale è un nostalgico.

 La sua nostalgia però non ha nulla di svenevole, non cade nella commiserazione per una mitica e irripetibile età dell’oro.

È una nostalgia che guarda al passato ma che non è passatista.

È la nostalgia di Goethe e Novalis, per cui attiva, che sa, come scriveva Bernardo da Chiaravalle, che “non siamo altro che nani sulle spalle dei giganti”.

Per questo l’età di ognuno è l’età del mondo e per questo dobbiamo continuare imperterriti a riscrivere le nostre età attraverso i testi e i progetti di chi ci ha preceduto considerando l’impegno come un dovere estetico nei confronti di Noi stessi e di chi verrà dopo.

V.

img_4906

Barcelona, Spain.

I don’t know

<<Quanti anni hai?>>

<<Non lo so, fammi una domanda a cui so rispondere>>.

 

Di seguito riporto una sequenza di foto tratte dalla libera interpretazione del mio “botta e risposta” della fotografa Gaia. Gli scatti sono stati fatti all’interno dell’ex manicomio di Mombello (Limbiate). Potete seguirla e vedere altri suoi lavori nella pagina instagram: railwaysphoto

gaia 1

gaia 2

gaia 3

gaia 4

gaia 5

 

Un Regalo per Me da Iago

Ciao Valentina,

oggi ho visitato il tuo blog e ho avuto modo di apprezzare alcune considerazioni che meritano di essere meditate.

Ho colto la profondità e l’eleganza, nel tratto e nella forma, di coloro che lo frequentano riaccendendo il lume.

Ti ho inviato un regalo, intimo, un segno di affetto e di custodia affinché tu possa trovare il tempo per accarezzare i sogni e i ricordi della gioventù che passa.

Accettalo per quello che è: un lascito interiore, il passaggio del testimone affinché le idee e le meditazioni sul vissuto riprendano corpo e vigore.

È un invito alla riconquista del silenzio e della quiete, quando, turbati dal frastuono di una società tradita non riusciamo a ritrovare il senso della vita e la bellezza delle cose.

La nostra è una società intrisa di cialtroneria e sfrontate menzogne, immersa in una strana commedia senza Dio e alla disperata ricerca del profitto.

Guarda gli occhi di chi soffre e chiediti perché.

Al crepuscolo tutto è genuino, puoi parlare con te stesso e gli altri senza inganni e senza veli, chiamando le cose col loro nome. Puoi mostrare le vere convinzioni senza cortine fumogene. Puoi fare il bilancio e pesare le paure della sofferenza e del vuoto.

Puoi persino scoprire il senso del distacco dall’effimera apparenza racchiusa nelle “maschere” di una civiltà che, presto o tardi, ci restituirà il patetico volto dell’uomo. (Mi è piaciuta e mi ha ispirato la tua bellissima poesia sulle maschere).

Alla fine del viaggio potrai persino comprendere perché non solleverò la polvere del tempo:

La polvere del tempo

Ho nostalgia degli attimi

e dei luoghi d’una curiosità bambina.

Non solleverò la polvere del tempo,

non svelerò l’imperfezione dei ricordi,

non esplorerò la caducità dell’esistenza,

non riparerò le rovine di quei muri.

Non mi farò sorprendere

dall’ansia d’una eternità fittizia.

No!

Non solleverò la polvere.

Terrò per me questi frammenti

racchiusi dentro l’ambra.

Amerò l’imperfezione delle rughe

per non perdere il contatto col reale.

Iago.

Caro Iago ti voglio ringraziare per questo dono inaspettato. È un dono di valore, forse il più prezioso tra i tanti possibili.

Cari Amici, non vi dirò chi è Iago e non vi spiegherò il perché di questo dono significativo e rilevante. Vi dico però che mi ha regalato un libro, il suo libro, intimo e distante dal mercimonio dell’editoria.

Mi ha regalato ciò che non può essere comprato e non ha prezzo, un viaggio interiore racchiuso nello scrigno del vissuto.

Iago è un “Guerriero”, mi ha raccontato le storie delle battaglie interiori che segnano l’anima, portandomi per mano tra le strade sconosciute e i luoghi inesplorati della sua esistenza, all’interno di un percorso dove gli sguardi e i volti, le parole e i gesti, prendono forma e si dilatano, annullando le distanze che mi separano da loro.

Oggi più che mai, cari Amici, abbiamo bisogno della bellezza della poesia e del valore della cultura per sopravvivere alla menzogna e non rimanere schiacciati dall’insostenibile peso della ragione a posteriori.

Nonostante la buona volontà e l’ottimismo basta alzarsi presto e girare nei luoghi in cui l’umanità si svela e raccoglie i cocci di una vita che, a volte, non merita di essere vissuta.

Nei volti di quell’umanità tradita scorgo il peso della vecchiaia, la tristezza e la solitudine di chi sa di non contare nulla anche se ha dato tanto, ha dato tutto per rendere migliore un Paese che oggi non vede e non ascolta.

Iago mi ha detto che il blog lo ha piacevolmente sorpreso e così ha ricambiato con un dono l’analogo regalo ricevuto da un altro guerriero, “Valerio”, “affinché le idee e le meditazioni della vita prendano corpo e vigore nelle pagine di un libro:

Ogni libro è un viaggio… verso l’età matura passando tra i meandri dei ricordi, nei luoghi della memoria, tra i sogni dell’adolescenza.

L’esistenza è un margine in bilico tra sogno e realtà.

Maturità è prendere coscienza di se stessi, di aver perduto la gioventù, di essere invecchiati.

La speranza di un viaggio… agevole e piacevole per chi, chissà come, chissà perché, abbia incrociato, oppure nel futuro, incrocerà la mia strada.

Finché ci sarà tempo, finché il mondo girerà vorticoso e gli eventi futuri si rispecchieranno nel passato restituendoci un ciclico presente furibondo e inarrestabile, io mi illuderò di credere in una nuova giovinezza…

Ciao Iago.

Ho incrociato la Tua strada… e Ti ringrazio per il viaggio che condividerò con gli Amici del blog.

Valentina.