Un dì

Un dì…

Avevamo cura e amore…

amavamo la natura

e conoscevamo

la vergogna…

Un dì eravamo liberi…

e ci amavamo…

armonizzando la passione

nell’esistenza piena…

Un dì eravamo in sintonia

con le logiche del cosmo

e conoscevamo…

la realtà dell’entropia,

la formula del phatos.

Un dì eravamo lenti…

e quell’adagio stimolava

il pensiero e l’emozione…

Persino le poesie erano lunghe

e le scrivevamo a mano.

Un dì sapevamo che

il caos dominava il mondo

mentre il logos l’avversava

per dar scopo alla passione…

Un dì sapevamo…

Io ora non so se la ritroverò

al confine del possibile…

ma non la contrapporrò

alla ragione.

V.

All’improvviso senza accorgerti

La barca fila come un sogno

tra lucciole e lanterne,

in un luogo di silenzio e di luna,

di domande e di risposte.

Sola,

cammina senza peso

e scioglie i nodi negli occhi,

in quell’indefinito altrove

dove finisce il cielo e comincia la terra.

Tutto si fonde

in una piacevole ambiguità di colori

e di forme incerte…

non si tratta di un gioco di prestigio

ma della magia più alta,

quella che dal nulla crea

i suoi innumerevoli universi.

Incede con passo lento,

la sua ombra si estende

in una geometria sfalsata,

sconfinante da ogni

cosmo immaginabile.

Il suo cuore tachicardico

pareva aver trovato pace,

e ora sibila

come il colpo dell’arco

tra passati lontani

e futuri auspicati.

L’alba dai pallidi toni violetti

riflette il suo sguardo d’ ametista…

uno sguardo

pregno di consapevolezza

e dell’amara rassegnazione,

di non poter condividere

la magnificenza del creato.

Lei però non sa,

che in un momento

di distrazione,

all’improvviso, senza accorgersene…

qualcuno vedrà

la sua scintilla d’anima nell’ombra,

tenderà la sua mano

e le dirà che non è sola

e nello squarcio di una sera

sarà di nuovo primavera.

V.

Emozioni

Intonerò il mio canto

a questa vita…

e vestirò i colori

di voi così diverse…

di tristezza ed allegria,

di angoscia ed euforia,

di felicità e malinconia.

L’atmosfera emozionale

del mio essere nel mondo…

tesserà la trama del sentire…

e mentre voi vi schiuderete…

indosserò i colori

dell’esistenza mia pervasa.

Terrò per me

solo il silenzio

e questa brezza

che delicata spiegherà

il perché della mia noia.

V.

Malang, Indonesia.

Profumo di Vita

Capita che ci siano momenti troppo incredibili per vestirli di parole…

Servirebbero ali più grandi su uno spirito abbagliante che ancora non possiedo.

So solo che a volte ci si ferma ad ascoltare la vita

e la si vorrebbe abbracciare per sentirne da vicino,

il profumo impalpabile e trionfante che si porta dietro.

Ci sono periodi da degustare come gocce di buon vino,

il loro sapore lava via l’arsura di mesi perduti

ai raggi di una bussola che grava a vuoto.

Poi si scopre che con un po’ di pazienza,

anche gli aghi impazziti possono rendersi girandole

e regalare il loro impeccabile show.

Vorrei guardare il futuro dietro le lenti chimeriche dei ricordi,

così i miei occhi sapranno sempre cercare le fiaccole siderali

nascoste tra le pieghe dei giorni.

Posseggo delle ore da scrosciare in una fantasia che si fa tersa,

vernicerò con folli incanti

la banalità che grava ad ogni giro di clessidra.

Ne farò stelle e fiocchi di tenebra e…

fili profumati di vita.

V.

profumo di vita     Lago la Sirenetta, Savigliano.