Oltre

E ora sono qui,

sono qui adesso,

in questo spazio

e in questo tempo,

in mezzo al mio Verde,

al confine di ciò

che percepisco.

Sola sono qui,

per tutti sono qui,

per tutti

e per me stessa.

Sento, vedo, tocco.

Il tutto già circonda

il mio essere finito.

Ancora,

ancora e ancora

percepisco gusti e odori

della terra che m’accoglie.

Ma io sono di più.

Io posso andare oltre…

Oltre il limite d’un corpo.

Qual è il senso del confine?

Scorgo già i siderei abissi

d’infinito senza tempo.

E lí,

al di lá delle certezze,

vago…

verso ciò che non conosco.

V.

L’alpeggio delle coccole (CO)

Color del Rompicapo

Attimi blu come il cobalto,

si affiancano ad altri di un verde opalescente

o a fosfori brillanti screziati di ombre nere.

il tempo è una fantasmagorica cubica di immagini rubike,

non conosce sosta

e scatta in settori con movimenti che vorrei più armonici.

Ho gradito il fatto che la facciata non abbia ancora scelto un unico colore,

monotono.

Intanto mi ingegno a percepire il cromatismo adatto a casellare il mio nome,

mentre i sentimenti assumono la forma irregolare del pensiero.

Posseggo momenti deliziosamente contorti

come tasselli di un ideale rompicapo.

V.

color del rompicapo

Interno della Sagrada Familia, Barcellona, Spagna.

 

 

 

 

 

 

 

 

Bisogni

La mia mente fluttua tra giorni di consistenza sciamanica.

Ho avuto problemi nell’infilare parole sulle sottili righe di carta.

Probabilmente c’è un tempo per viverle le storie ed uno per raccontarle.

La scrittura è fatta di pensieri che sono il solo mezzo per fissare le mie impressioni.

Le estese dita della mente sono incontrollabili,

peccato che la penna non sempre riesca a seguirle…

Mi ritrovo ancora una volta col mio spirito ondeggiante.

Per questo non vedo l’ora di tornare qui tra queste pagine seppur virtuali.

In questo mio mondo, dove il tempo non ha colore ne forma, se non quella che ho deciso.

Dunque scrivo, frusciando i miei pensieri in fiammelle che fughino di verde, il mio colore primario e del grigio della nebbia che qualche volta mi assedia.

Navigo a parole, qui in mezzo, le afferro con decisione osservandole fluttuanti sulla mia testa.

Son qui, senza regole, dove nasce e giace ciò che scrivo.

Perché ne sento il desiderio.

V.

bisogni