Ti parlerei

Io ti parlerei

fuori dai sogni degli uomini,

io ti parlerei per una vita…

ti parlerei se ti conoscessi.

Ti parlerei

in qualunque posto

fuori anestesia

e quel dovunque luce avrà…

Luce che dissolve

le ombre scure…

Ascolterei ogni sussurro

e ritualità nuove di poesia…

Parlerò e mi parlerai…

Sentirò e mi sentirai…

tra le meccaniche celesti

e le insidie del tempo…

E tu che ora risorgi

come Venere dal niente…

vesti i panni del profeta

e dimmi la verità

sul mio futuro opaco.

Sii vento d’immenso

e illudimi se vuoi,

ma dimmi che il futuro

cambierà…

ed io ti porterò

a danzare tra le stelle.

V.

Volcan Kawah Ijen, Indonesia

Armonia

La fragile barchetta d’oleandro

fende l’onda calma dell’ignoto.

Ritta sul timone scruto un ponte

senza scorgere le sponde

delle terre svanite all’orizzonte.

Nomade il mio spirito combatte…

Cosa v’ho cercando in questo viaggio?

Lascio il consueto alle mie spalle,

fidando di trovar quell’armonia

che l’Occidente ha gia perduto.

Il fardello dell’eccesso tarpa le mie ali,

svanita ormai per sempre è l’armonia…

Oggi è solo l’ombra di un’idea

per chi ha smesso di sognare.

Forse per sempre rimarrai

un mistero del sensibile,

alieno alla nostra conoscenza.

V.

IMG_0128

Gamat Bay, Nusa Penida_Indonesia

 

Il Credo

Io Credo…

Credo valga la pena di provare ad assomigliare, almeno nell’anima, al Principe dei nembi…anche se le ali di gigante possono sembrare una dote scomoda e spaventosa.

Credo nelle parole che germogliano sugli steli dell’aria e credo che cercherò disperatamente di raccattarle ogni volta che le mie mani le sfioreranno.

Credo nella religione del tirare tardi e aspettare mattino, così come credo che l’insonnia mi faccia vivere due volte in una.

Credo nelle droghe che ti fanno viaggiare, ma di più nei viaggi nitidi senza fumo che ti fanno vivere.

Credo che la Vita sia un insieme di giochi e che, da virtuosi o da bari, si debba sempre puntare qualcosa se si spera che un asso di cuori, pescato dal mazzo degli Imprevisti, possa dar scacco al giusto dado dopo un interminabile gioco di sponde.

Credo negli arcipelaghi siderali, nei vagoni rosa con i cuscini blu, nelle azzurre sere d’estate e nella possibilità di rubare il fuoco… anche scottandosi se necessario.

Credo nelle favole che ardono e nelle storie che fluttuano giù insieme ai fiocchi di neve.

Credo in tutte quelle visioni che fanno da guanciale tra me e la realtà e nei suoni profumati che seducono senza sforzo la mia mente.

Credo nel fascino anche se a volte nemmeno riesco a capire che forma possa assumere.

Credo nei gatti, nei loro occhi che vedono oltre e credo che sforzandomi rivedrò anch’io qualcosa, prima o poi.

Credo nei Lupi e nel loro più grande bisogno di confidarsi con la Luna.

Credo che i desideri espressi prima di soffiare sulle candeline o su un soffione, prima o poi si avverano, se non in questa vita, in un’altra.

Credo nei miei iperbolici Deserti e nelle inimmaginabili oasi che affiorano, come corolle di sangue, dal grigio delle loro dune.

Credo nelle emozioni nuove e nello scoprirsi ogni giorno diversi e credo che essere spiazzati dalla propria personalità possa risultare anche piacevole.

Credo nella terra bruciata che ho lasciato dietro, nelle pagine strappate e nei capitoli chiusi perché mi hanno fatto come sono ora, nel bene e nel male.

Credo in quella nebbia ibrida di colori, forme e profumi che è l’avvenire e credo sia da percorrere  incespicando o correndo, secondo il caso e i dettami dell’istinto.

Credo che l’amore sfugga sempre tra le mani dei poeti poichè non può essere descritto.

Credo nelle figure effimere che si fanno stabili, nelle colonne che svaniscono con la prima raffica di tempo e nella ammaliante Danza Macabra di cui tutti facciamo parte.

Credo che le lacrime siano solo un modo come un altro per far traboccare noi stessi e per non corrodere l’anima più di quanto sia necessario per conoscersi a fondo.

Credo in me stessa e questa frase vale molto di più delle altre.

Credo di non avere abbastanza forza per scrivere tutto ciò in cui ancora credo e credo che comunque la mia memoria infallibile dimenticherebbe qualcosa di indispensabile…e allora niente…

Credo e basta e credo che sia una gran cosa.

V.

IL CREDO

03~05

Come ogni anno arriva il giorno che non si può cancellare.

Vorrei una tua purificazione oggi, mi basterebbero tracce di lievi linee oniriche…

Le saprei unire per formare il disegno che mi indichi una via, uno strato di senso per ridare religione all’anima.

Immagino il cristallo screziato dei tuoi occhi mentre calpesti viali di foglie estinte e mai proferisci parola.

Ti penso in quella soglia che non vedo, rido dei momenti che ci resero felici. Tienimi stretta, dammi la tua forza, regalami la Pace.

In questo giorno mi sento sempre in un limbo, in una specie di nebulosa sala d’attesa fra i confini della luce e quelli delle tenebre, impalpabile e vaga nella migliore delle ipotesi.

Vorrei seguirti e prendermi le mie risposte, quelle che solo tu mi sapevi dare.

Ma so che ci sono viaggi troppo lunghi per le gambe umane ed io ho ancora della strada da percorrere quaggiù.

V.

UETLIBERG ZURIGO                  Uetliberg, Zurigo

Mare Freddo

Senza valigia salgo a bordo di un veliero sentendomi pirata, profeta, balena. Mi allontano dai crimini dei costruttori edili, immaginando paesaggi infiniti nel prossimo inverno.

Gli amici dell’infanzia mi chiamano con un nome, quelli di adesso con un altro. C’è chi mi conosce per quello che ero, chi per quello che sono, chi in modo veritiero, chi fasullo.

Vorrei scrivere cose bellissime, tipo del profumo di muschio bianco dei miei pensieri, quando ti vedo sfrecciare nella mia vita senza fermarti mai. Sei come il veliero che lascia la scia, poi dopo un po’ tutto torna come prima.

Questi sono i viaggi che mi portano più lontano degli altri, ti scrivo sempre storie che non posso spedirti mai. Però le rileggo ad alta voce come se fossi vicino a me ed immagino l’effetto che potrebbero scatenarti.

Ora so solo che i tuoi occhi color del mare freddo, sarebbero utili adesso che il veliero si è perso in mezzo ad un mare più profondo di me.

V.

MARE FF    Phi Phi Island, Thailand.